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lunedì 1 ottobre 2012

I vestiti eco-luxury “Giulia rien à mettre”

vestito blu petrolio collezione "Giulia rien à mettre"


a Giulia Mazzer di  "Giulia rien à mettre"

“non ho nulla da mettermi” è questa la frase che ogni donna ha detto almeno una volta nella sua vita…una volta soltanto? E “Rien à mettre” è il nome che Giulia Mazzer, un passato da architetto, ha scelto per la linea di abbigliamento che firma da qualche anno con successo e che, personalmente, stimo molto, tanto che ho due suoi abiti.

I LIKE IT
Avevi anche tu questo “cruccio” di aprire l’armadio e non trovare qualcosa da mettere?

GIULIA MAZZER 
Giocando con l’espressione rien à mettre, ironizzo sulla totale mancanza di consapevolezza che spesso si ha nei confronti del proprio guardaroba, perché non abbiamo “niente da mettere” nemmeno davanti ad un armadio pieno di vestiti! Per questo il nostro intento è creare collezioni senza tempo.

vestito bordeaux collezione "Giulia rien à mettre"

I LIKE IT 
So che per le tue collezioni usi tessuti “eco”, ce ne vuoi parlare?

GIULIA MAZZER
Utilizziamo vari tessuti eco nelle nostre collezioni, ed ogni stagione si arricchisce con una nuova scoperta, perché dietro i nostri tessuti c’è tanta ricerca.

La fibra di latte, brevetto italiano degli anni ’30, è un tessuto certificato Oeko Tex, con notevoli proprietà benefiche come il suo altissimo potere batteriostatico, e rispetta l’ambiente utilizzando grassi di scarto della lavorazione del latte riducendo drasticamente le emissioni di anidride carbonica.

La seta Ahimsa, la seta non violenta che non si ottiene bollendo i bozzoli dei bachi da seta bensì si aspetta che abbiamo completato la metamorfosi volando via sotto forma di farfalle, è importante tanto per l’impatto ambientale, utilizzando metodi di tessitura a mano invece che industriali, quanto su quello sociale. Giulia rien à mettre sostiene infatti i fondamenti del fair trade con l’utilizzo della Seta Ahimsa: i tessitori sono imprenditori riuniti in una Società Co-operativa che ne protegge gli interessi.

Crediamo che impatto ambientale ed impatto sociale siano due fattori strettamente correlati.

Utilizziamo poi i cotoni e la canapa organici: quest’ultimo ad esempio è un tessuto che grazie alla sua fibra cava, risulta fresco in estate e caldo in inverno, è  in grado di assorbire l'umidità del corpo, e assorbe i raggi infrarossi e gli UVA fino al 95% proteggendo dalle radiazioni dei campi elettrostatici e dei telefoni cellulari.

vestito viola collezione "Giulia rien à mettre"

I LIKE IT 
Descrivici il “pezzo” del cuore della tua collezione A/W.

GIULIA MAZZER
Decidere qual è il pezzo del cuore di una collezione è un po’ come chiedere ad un bambino se vuole più bene al papà o alla mamma!
Scherzi a parte, l’abito viola che ricorda un fiore e l’abito bordeaux. Non tanto per il design ma perchè quando disegno un abito penso sempre a chi lo indosserà, in che occasione, come si sentirà, e questi abiti sono quelli che più mi hanno fatto sognare.
Gli altri abiti della collezione invece si posso utilizzare in più occasioni, amo disegnare anche questo tipo di vestiti perché io stessa ne ho esigenza, spesso esco al mattino per lavorare e prima di andare a cena non ho tempo di passare a cambiarmi, l’idea è quella di creare collezioni versatili, con abiti da portare con le ballerine per andare in ufficio come con tacchi vertiginosi per una cena.

vestito blu collezione "Giulia rien à mettre"

vestito mattone/aragosta collezione "Giulia rien à mettre"

I LIKE IT 
Qual è il tuo colore preferito per quest’inverno? E quali sono i capi/accessori a cui non rinunci nella stagione fredda?

GIULIA MAZZER
Il blu è da sempre uno dei miei colori preferiti, per quest’inverno l’ho proposto in tonalità petrolio.
Togliere i guanti per poter scrivere una mail o un messaggio in inverno è un martirio, per non congelarmi le mani un paio di anni fa ho comprato i guanti touchscreen compatibili, non posso più vivere senza!

vestito blu collezione "Giulia rien à mettre", il preferito di I LIKE IT

I LIKE IT 
Cosa fai e/o cosa vorresti fare quando non disegni e non ti dedichi alla produzione della tua linea?

GIULIA MAZZER
Quando non lavoro mi dedico alle passeggiate tra le colline col mio Golden retriever, il cane più buono del mondo! Questi paesaggi sono meravigliosi in tutte le stagioni, la melanconia che assumono in inverno e l’esplosione di colori che hanno in autunno sono unici.

vestito grigio collezione "Giulia rien à mettre"

I LIKE IT 
Parliamo di posticini…hai una città o una nazione preferita?

GIULIA MAZZER
Ibiza! Scappo ad Ibiza appena riesco, quest’isola trasmette una magia e un'energia particolare...

vestito albicocca collezione "Giulia rien à mettre"

I LIKE IT 
Sei sulla Corniche in Costa Azzurra al volante di una decapottabile bianca con interni bianchi, come Grace Kelly in Caccia al ladro, e ascolti la tua musica, come ti vedi vestita e che musica ascolti?

GIULIA MAZZER
Sicuramente l’abito blu petrolio con la gonna anni 50’ della collezione A/I. La musica? Quella che mi ha ispirato questa collezione…Fred Buscaglione! 

Giulia Mazzer ritratta da Vera Colombo

logo "Giulia rien à mettre"
fotografie di Gloria Ferres e ritratto di Vera Colombo

I
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mercoledì 11 luglio 2012

Patra’s nomad bags


 a Patrizia Boyce

“Dimmi che borsa porti e ti dirò chi sei”, è dagli accessori che si intuisce lo stile di una persona. A volte basta un colpo d’occhio per inquadrare “chi indossa cosa”. E la collezione di borse Patra's nomads bags è tra le mie preferite, chi ama i pezzi unici ed interamente fatti a mano non potrà che rimanerne entusiasta. Disegnata da Patrizia Boyce, ex redattrice di moda, questa collezione ripropone i tanto amati modelli Kelly e Birkin pensati e  “vestiti” con lo spirito nomade usando tappeti, sete, velluti e antichi tessuti. Incontriamo Patrizia e chiediamole qualcosa in più sulla sua linea di borse Patra’s nomad bags, più famosa come, per le addette ai lavori, Patrabags.

versione in seta

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ciao Patrizia raccontaci quando è iniziata la tua avventura con Patra's nomads bags?

Patrizia Boyce
La mia avventura nasce contemporaneamente all'amore per il mio compagno Massimo che da sempre coltiva la passione per tutto quanto concerne l'Afghanistan, e che e' l'mportatore dei tappeti con cui realizzo le borse.

interno della nomad bag in versione seta
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ti ha ispirato di più un'esigenza "pratica" o "estetica"?

Patrizia Boyce
Ho lavorato per molti anni come redattrice di moda per diverse testate italiane ed internazionali e ho sempre rivolto il mio interesse all'accessorio come forma complementare necessaria utile e divertente, che riesce a stravolgere magari la monotonia dell'abbigliamento. In particolare la borsa… stuzzicata da Massimo mi metto alla prova con la mia piccola prima produzione di borse fatte rigorosamente a mano con vecchi Kilim (Jajim) appunto provenienti dall'Afghanistan. Il prototipo Kelly e' amore a prima vista. Rispecchiano il nomadismo di quei popoli dell' Asia centrale...e da qui il logo Patrasnomadbags..(pensato per poter allargare la ricerca di textile in tutto il mondo)...
un quadro dell'artista  Rita Di Marco che celebra una Patra's nomad's bag
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Si vede che tutte le tue borse sono fatte a mano, e questo è un grandissimo valore aggiunto, qual'è il range di prezzi dei tuoi modelli?

Patrizia Boyce
Nonostante siano fatte a mano e siano dei pezzi unici il prezzo al pubblico oscilla dai 150 ai 500 dipende da tessuto, modello etc...



I LIKE IT
Chi volesse acquistare una delle tue borse si può rivolgere direttamente a te sul tuo profilo FACEBOOK o sulla tua fanpage ?

Patrizia Boyce 
Sì, possono acquistare direttamente contattandomi su FB privatamente o negli eventi che organizzo o ai quali partecipo, vendite private e simili.


foto scattata durante la vendita privata presso l'hotel Salviatino a Firenze, organizzata da Tamara Nocco
I LIKE IT 
E per quest’estate qual'è il tuo modello preferito?

Patrizia Boyce
Il mio modello preferito dell'estate è la Piccola Kelly di seta tessuta a telaio nei vari colori....(prodotta dai tradizionali "spolverini" Afghani)

I LIKE IT 
e invece le mie preferite sono queste con tessuto mimetico, grazie Patrizia e a presto...

per contattare Patrizia Boyce
profilo
fan page

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mercoledì 13 giugno 2012

Alessia Canella, fashion blogger di STYLE SHOUTS

vestito SISLEY, scarpe ZARA, clutch LOUIS VUITTON, orologio  ROLEX, occhiali da sole GUCCI, foto di  Silvia Zoppelletto

ad ALESSIA CANELLA

Continua il mio “viaggio” alla scoperta delle fashion bloggers italiane più interessanti.
Uno dei blog di moda che seguo è STYLE SHOUTS di Alessia Canella, fashion blogger per vera passione. Conosciamola meglio.

I LIKE IT:  
Ciao Alessia, il tuo blog STYLE SHOUTS è fresco e piacevole, cosa ti ispira di più… un colore, una musica, un tessuto, una vetrina….o ti fai influenzare da giornali, sfilate, ecc.?

Alessia:
Il mio blog rispecchia la mia personalità, vivace ed eclettica. Sono molto attenta a tutto ciò che mi circonda, osservo molto le persone che incontro nella mia città, Vicenza, ma anche nei viaggi che faccio e poi cerco di tenermi informata leggendo molte riviste e guardando on line cosa accade in giro per il mondo, per scovare qualche nuova tendenza.

vestito ZARA, giacchino MANGO, collana H&M, scarpe ZARA, clutch ZARA, braccialetti CRUCIANI, anello comprato a Londra, smalto PUPA LASTING COLORS 724

I LIKE IT:  
Quando è nato STYLE SHOUTS e perchè? A chi affidi gli scatti?

Alessia:
Style shouts è nato nel luglio del 2011 e in poco tempo mi ha già dato parecchie soddisfazioni, nonostante l’avessi aperto per puro passatempo mentre scrivevo la mia tesi in Scienze della produzione multimediale. Non è solo un outfit blog, ma è ricco di news dal mondo della moda e consigli di stile, racconto gli eventi ai quali prendo parte e gli ultimi trends. Per quanto riguarda gli scatti sono principalmente miei, quando si tratta degli outfit post è la mia amica Silvia ad occuparsi della fotografia.

I LIKE IT:  
Curarsi ed essere in forma è un duro lavoro….capelli, smalto, make-up, body-shape …tu che regole usi?

Alessia:
E’ un duro lavoro ma è quello che più o meno fanno tutte le donne per rendersi sempre presentabili. Cerco di mantenermi in forma praticando sport, soprattutto all’aria aperta: tennis, running, mountain bike. Il mio punto debole sono i capelli, ne ho tantissimi e mossi e la maggior parte delle volte sono ingestibili.

Alessia con Silvia Zoppelletto: indossano orecchini mod. Ava, mod. Grace Kelly e bracciali mod. Chanel della collezione BOONPA gioielli

I LIKE IT:  
Hai un’icona di stile a cui ti ispiri, anche del passato? E come definiresti il tuo stile?

I LIKE IT:  
La mia icona di stile è Olivia Palermo, la più famosa socialite newyorkese. Il mio stile è simile al suo, cioè urban chic, senza eccessi, colorato, ma mai stravagante. Non avendo il suo stesso portafoglio mixo abiti anche low cost ad accessori particolari, ricercati e qualche borsa  o scarpa di brands famosi.

I LIKE IT:  
Ti senti più femminile in gonna, vestito o pantaloni? E quali sono i tuoi colori e i tuoi tessuti preferiti?

Alessia:
Assolutamente con un vestito. Ne ho tantissimi, a volte mi dimentico di averne qualcuno e lo ritrovo dopo mesi, ma non riesco a fare a meno di acquistarli di continuo, quelli in seta sono i miei preferiti. Attualmente i mie colori favoriti sono il giallo e il verde menta.

t-shirt DIESEL, blazer ZARA, jeans JFOUR, bag ZARA, bracciali ASOS + LET'S PARTY 

I LIKE IT:  
Hai manualità e creatività? Sei capace a creare da te capi o accessori? Se sì, cos'hai realizzato?

Alessia:
Ci provo, seguendo dei tutorials, ma preferisco lasciar fare a chi ne è veramente capace.


I LIKE IT:  
Stilisti e designers che ammiri e di cui compri i capi o gli accessori?  

Alessia:
I miei stilisti preferiti sono Marc Jacobs e Anna Molinari, ma ne ammiro anche altri meno blasonati come Flavio Castellani che realizza abiti made in Italy eccezionali.

vestito Asos, camica jeans H&M, occhiali da sole Persol, orecchini in plexi specchiato di BOONPA gioielli, foto di Silvia Zoppelletto

I LIKE IT:  
Secondo te il futuro è dei monomarchi, uguali in ogni dove, che fanno sembrare le città tutte uguali, o della boutique multimarchi, più eclettica?

Alessia:
Purtroppo credo che ci stiamo dirigendo verso la strada dei monomarca. E’ un peccato anche perché sta diventando sempre più difficile trovare brands nuovi e le città si stanno omologando un po’ tutte.

I LIKE IT:    
Grazie Alessia per questa piacevole chiacchierata, continuerò a seguire STYLE SHOUTS e in bocca al lupo per i tanti progetti e le proposte di lavoro che stai portando avanti…a presto.

Alessia:
Grazie a te!

Alessia Canella con l'amica Silvia Zoppeletto 


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